BATTUTE DI CACCIA
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| Per i
cavalieri esperti le battute di caccia autunnali e primaverili assumono il significato del
degno festeggiamento della fine e dell’inizio della stagione ippica. Questo programma
ippico tradizionale ci fa rivivere le battute di caccia di una volta: al centro
dell’attenzione non c’è più però la caccia alla volpe, al cervo o al cinghiale, ma
l’esecuzione a cavallo di un percorso di quasi 25 chilometri reso difficile da numerosi
ostacoli. Il primo giorno dei tre compresi nel programma, i cavalieri familiarizzano coi loro cavalli durante una corsa di prova e, superando alcuni ostacoli più semplici possono mettere alla prova la loro abilità. Alle battute di caccia si può partecipare ovviamente anche senza cavalcare, seguendo il gruppo dei cavalieri in carrozza. |
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Il secondo giorno arriva il momento della battuta di caccia vera e propria. Al suono del corno del capocaccia si schierano i cavallieri vestiti in abiti adeguati all’occasione. Dopo aver elencato le regole della corsa, il capocaccia suona un’altra volta il corno e i partecipanti si mettono all’inseguimento di un cavaliere, che personifica la volpe. Il gruppo inseguitore è capeggiato dal capocaccia e dai suoi due assistenti che durante la corsa, non vanno superati. Il percorso si snoda attraverso le campagne più belle e più interessanti, dotate di ostacoli naturali di un’altezza non superiore ai cinquanta-settanta centimetri. Nel caso in cui qualcuno non lo desiderasse oppure avesse il cavallo incapace di saltare l’ostacolo, gli è consentito passarvici accanto. A metà strada cavalieri e cavalli eseguono un piccolo intervallo e i cavalieri partecipano ad un piacevole pranzo all’aperto. Per finire, il secondo tratto: al segnale del capocaccia i partecipanti incominciano una gara su un campo privo di ostacoli lungo seicento-ottocento metri allo scopo di accaparrarsi la coda di volpe fissata sulla schiena del primo cavaliere, che simboleggia la volpe stessa. La corsa termina con un’entrata solenne e con il fischio che segnala la chiusura della caccia. |
| La sera,
sull’onda di una cena seguita da un ballo, si unisce in consiglio il tribunale formato
dal capocaccia, dai suoi assistenti, da un procuratore e da un avvocato difensore che
giudicano i partecipanti sulla base delle violazioni del regolamento effettuate, che
possono essere più o meno gravi. Le sentenze vengono solitamente emesse al momento e i
pegni vengono pagati durante un allegro festeggiamento che dura fino a tarda notte. Il terzo giorno, il giorno del rilassamento, i cavalieri si salutano e prendono congedo dai loro cavalli con un facile cross-country di alcune ore. Le battute di caccia hanno luogo nei boschi e nelle zone collinose dell’Ungheria settentrionale, occidentale e meridionale e, nelle puszta, sulle rive dei laghi e dei fiumi dell’Ungheria centrale e orientale. |
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